La Valle dei Fuffari
Percorriamo insieme le vie del nulla nell'intento di trovare i vaneggianti, irascibili e incalliti "complottisti alla riscossa" che invadono le cronache del web.
Le 15 regole principali del vero Fuffaro
1) Preferiscono sempre la chiave di lettura cospirazionista rispetto alla chiave di lettura logica: le spiegazioni naturali sono per i sempliciotti e per le spie del governo. Non cercano mai la via più semplice ed ovvia!
2) Sono sempre convinti che la parola «anomalia» significhi «conferma indubitabile» di attività paranormale, o analogamente «dimostrazione inoppugnabile» di presenza aliena, o ancora «prova incontestabile» di misterioso e malvagissimo complotto a livello come minimo mondiale se non intergalattico.
Quindi usano la parola «anomalia» più spesso che possono.
3) Usano tutto ciò che non è accettato dal loro cervellino definendolo con l’aggettivo «ufficiale» in senso dispregiativo, come se si trattasse di un’imposizione proveniente da qualche autorità di cui bisogna diffidare e non di cose che chiunque, solo volendolo, può verificare.
Facile sentirli dire: «secondo la versione “ufficiale”», «secondo la ricostruzione “ufficiale”», «secondo la scienza “ufficiale”», «secondo la medicina “ufficiale”», «secondo la storia “ufficiale”», «secondo la matematica “ufficiale”», «secondo la pausa caffè ufficiale”», «secondo la gelateria “ufficiale”», «secondo la gnocca “ufficiale”» e così via.
Ripetono all’infinito che tutto quello che si legge sui libri, sulle riviste, sui giornali, o si vede in tv o si sente alla radio, su qualsiasi argomento, quando non è palesemente falso è tragicamente obsoleto e condizionato dall’elitè mondiali di massoni o templari o gesuiti o banchieri o bilderberghiani o sionisti o big pharma o militari o comitato delle bisnonne etc. etc, insomma tutti coloro che governano il mondo dietro le quinte, abilmente celati a tutti tranne che a loro che, con la loro intelligenza ed i potenti mezzi scoprono ogni trama oscura ed i complotti più tragici e segreti (in un attimo, si, ma mai che ne scoprissero uno in formazione!).
4) Non accettano mai le affermazioni della scienza “ufficiale”, a meno che si tratti di cose in cui credono da anni, come per esempio che la gnocca tira sempre o che il Sole irradia calore.
Tenete però conto del fatto che i migliori fuffari riescono a mettere in dubbio anche queste cose, prendendo in seria considerazione ipotesi del tipo «la gnocca non tira più» (concepibile, solitamente la disdegnano appena prendono il patentino di fuffaro onorario, praticamente alla terza cazzata che dicono o, in alternativa, dopo il primo giorno “attività”, il che non fa differenza a livello temporale) oppure «il sole è freddo e l'aria si scalda solo per la sua densità»: il tutto in base a (s)ragionamenti quali «dato che la scienza “ufficiale” non spiega tutto, è come se non spiegasse niente, e tutti, ma proprio tutti, i suoi risultati sono in realtà come minimo opinabili, anzi certamente falsi».
5) Propongono le teorie più assurde e bislacche, giustificandole usando il punto di partenza imprescindibile degli sragionamenti del Vero Fuffaro, e cioè l’affermazione «Tutto è possibile». Usando questa formula magica possono far passare agli occhi degli ingenui qualsiasi scemenza come qualcosa di serio su cui riflettere: sarà poi un gioco da ragazzi, partendo da essa, passare da «possibile» a «probabile», da «probabile» a «praticamente certo» e da «praticamente certo» a «provato al di là di ogni dubbio».
6) Quando gli fanno notare la palese idiozia delle loro tesi, così palese da non dover neanche essere spiegata, accusano l’interlocutore di avere la mente chiusa e ottenebrata dalla propaganda “ufficiale”, mentre la vostra è aperta, pura e flessibile come quella di un neonato. “Mente aperta” è uno dei loro cavalli di battaglia preferiti e che, con un minimo di attenzione ve ne renderete conto anche voi, corrisponde a realtà: è tanto aperta che il loro cervello è volato via da tempo.
7) Fanno sempre presente che sarebbe arrogante e presuntuoso pensare che le cose che sostengono possano essere tutte false: qualcuna vera ci deve essere, il che significa che hanno ragione e quindi sono tutte vere. Praticamente giocano sul fatto che dicendo una marea di cazzate tutte insieme almeno una, anche solo per sbaglio, potrebbe non essere errata e da lì, come compete ai migliori maghi e cartomanti, costruiscono ogni loro tesi.
8) Quando discutono, la tecnica migliore per “provare” la loro ipotesi è quella di iniziare con una supposizione, e, quando si arriva a metà messaggio, riferirsi alla supposizione non ancora verificata come se fosse un fatto assodato: questo causerà abbastanza confusione iniziale da concedergli un momentaneo trionfo e ottenere la vostra attenzione per un pò. E questo gli piace, visto che chi li conosce di persona ormai li ignora completamente (compagni fuffari a parte).
9) Ribadiscono sempre che in un regime democratico ognuno è libero di dire ciò che vuole e tutte le opinioni hanno pari valore (se collimano con le loro): perciò la terra può essere piatta e l’acqua asciutta, se lo dicono loro, perché la vostra opinione vale quanto la loro. Se gli interlocutori non si bevono le solite imbecillità allora cambiano argomento e passano oltre in cerca di nuovi appigli.
10) Se qualcuno gli fa notare le irrazionalità cui porterebbero le loro teorie, per logica, rispondono sdegnati che quelle assurdità sono solo apparenti: le spiegazioni ad esse possono conoscerle solo coloro che manovrano i fili nell’ombra e quindi va chiesto a loro. In genere attaccano con «io faccio solo domande, le risposte le devono dare gli organi “ufficiali”», quelli di cui, ovviamente, non si fidano a priori e dei quali riterranno sempre insoddisfacente ogni spiegazione e risposta.
11) Ribaltano completamente l’onere della prova: loro hanno ragione a prescindere, senza bisogno che debbano presentare alcuna evidenza delle loro… affermazioni!. Devono essere gli altri a dimostrare che sono in torto, se ci riescono.
E non accettano spiegazione alcuna, chiaramente.
12) Non si accontentano di ribaltare l’onere della prova, ma pretendono che gli scettici portino dimostrazioni completamente impossibili da ottenere e del tutto irragionevoli. Ad esempio, parlando di «cerchi nel grano», come prova che essi non hanno nulla di misterioso e sono fattibilissimi da semplici appassionati armati solo di molto ingegno e pazienza, paletti, corde e assi di legno, non si accontentano delle testimonianze, dei disegni preparatori che spiegano in dettaglio come operare, delle fotografie e nemmeno di qualche video che riprende in azione i circle-maker: pretendono che gli si mostrino le riprese che mostrano che tutti i cerchi nel grano (nel presente e nel passato) siano opera di esseri umani (meglio se supportati da fotografie con anche i visi in primo piano!). In caso contrario avranno ancora ragione loro nel sostenere che quei disegni sono in realtà opera di alieni o di militari impegnati in inquietanti operazioni destinate a cancellare l’umanità dal nostro pianeta.
13) Rivoltano completamente anche i fondamenti attuali della giurisprudenza: coloro che accusano sono colpevoli fino a prova contraria e loro non devono dimostrare assolutamente nulla delle vostre accuse. Bentornati nel Medioevo, la caccia alle streghe è aperta.
14) Si riferiscono a chiunque non si dichiari immediatamente e totalmente d’accordo con loro come ad un mentecatto troppo stupido per capire le vostre meravigliose intuizioni, oppure come ad un “disinformatore” prezzolato venduto e servo del potere e dunque al soldo di qualche maligna entità politica o militare, pagato al solo scopo di mentire e depistare i ”nobili ricercatori della verità”, cioè loro.
15) Cambiano versione spesso e volentieri, secondo come gli fa più comodo al momento, dato che a loro, in quanto “Paladini della Verità” che combattono le “bieche menzogne ufficialiste”, tutto è concesso e quindi aboliscono la coerenza dal loro vocabolario.
Tipico esempio: se i documenti “ufficiali” li sbugiardano sono, per definizione, inaffidabili e di parte, quindi senz’altro. Se invece appoggiano una parte di ciò che sostengono li prendono come oro colato e si scandalizzano di fronte all’impudenza di chi osa metterli in discussione.
1) Preferiscono sempre la chiave di lettura cospirazionista rispetto alla chiave di lettura logica: le spiegazioni naturali sono per i sempliciotti e per le spie del governo. Non cercano mai la via più semplice ed ovvia!
2) Sono sempre convinti che la parola «anomalia» significhi «conferma indubitabile» di attività paranormale, o analogamente «dimostrazione inoppugnabile» di presenza aliena, o ancora «prova incontestabile» di misterioso e malvagissimo complotto a livello come minimo mondiale se non intergalattico.
Quindi usano la parola «anomalia» più spesso che possono.
3) Usano tutto ciò che non è accettato dal loro cervellino definendolo con l’aggettivo «ufficiale» in senso dispregiativo, come se si trattasse di un’imposizione proveniente da qualche autorità di cui bisogna diffidare e non di cose che chiunque, solo volendolo, può verificare.
Facile sentirli dire: «secondo la versione “ufficiale”», «secondo la ricostruzione “ufficiale”», «secondo la scienza “ufficiale”», «secondo la medicina “ufficiale”», «secondo la storia “ufficiale”», «secondo la matematica “ufficiale”», «secondo la pausa caffè ufficiale”», «secondo la gelateria “ufficiale”», «secondo la gnocca “ufficiale”» e così via.
Ripetono all’infinito che tutto quello che si legge sui libri, sulle riviste, sui giornali, o si vede in tv o si sente alla radio, su qualsiasi argomento, quando non è palesemente falso è tragicamente obsoleto e condizionato dall’elitè mondiali di massoni o templari o gesuiti o banchieri o bilderberghiani o sionisti o big pharma o militari o comitato delle bisnonne etc. etc, insomma tutti coloro che governano il mondo dietro le quinte, abilmente celati a tutti tranne che a loro che, con la loro intelligenza ed i potenti mezzi scoprono ogni trama oscura ed i complotti più tragici e segreti (in un attimo, si, ma mai che ne scoprissero uno in formazione!).
4) Non accettano mai le affermazioni della scienza “ufficiale”, a meno che si tratti di cose in cui credono da anni, come per esempio che la gnocca tira sempre o che il Sole irradia calore.
Tenete però conto del fatto che i migliori fuffari riescono a mettere in dubbio anche queste cose, prendendo in seria considerazione ipotesi del tipo «la gnocca non tira più» (concepibile, solitamente la disdegnano appena prendono il patentino di fuffaro onorario, praticamente alla terza cazzata che dicono o, in alternativa, dopo il primo giorno “attività”, il che non fa differenza a livello temporale) oppure «il sole è freddo e l'aria si scalda solo per la sua densità»: il tutto in base a (s)ragionamenti quali «dato che la scienza “ufficiale” non spiega tutto, è come se non spiegasse niente, e tutti, ma proprio tutti, i suoi risultati sono in realtà come minimo opinabili, anzi certamente falsi».
5) Propongono le teorie più assurde e bislacche, giustificandole usando il punto di partenza imprescindibile degli sragionamenti del Vero Fuffaro, e cioè l’affermazione «Tutto è possibile». Usando questa formula magica possono far passare agli occhi degli ingenui qualsiasi scemenza come qualcosa di serio su cui riflettere: sarà poi un gioco da ragazzi, partendo da essa, passare da «possibile» a «probabile», da «probabile» a «praticamente certo» e da «praticamente certo» a «provato al di là di ogni dubbio».
6) Quando gli fanno notare la palese idiozia delle loro tesi, così palese da non dover neanche essere spiegata, accusano l’interlocutore di avere la mente chiusa e ottenebrata dalla propaganda “ufficiale”, mentre la vostra è aperta, pura e flessibile come quella di un neonato. “Mente aperta” è uno dei loro cavalli di battaglia preferiti e che, con un minimo di attenzione ve ne renderete conto anche voi, corrisponde a realtà: è tanto aperta che il loro cervello è volato via da tempo.
7) Fanno sempre presente che sarebbe arrogante e presuntuoso pensare che le cose che sostengono possano essere tutte false: qualcuna vera ci deve essere, il che significa che hanno ragione e quindi sono tutte vere. Praticamente giocano sul fatto che dicendo una marea di cazzate tutte insieme almeno una, anche solo per sbaglio, potrebbe non essere errata e da lì, come compete ai migliori maghi e cartomanti, costruiscono ogni loro tesi.
8) Quando discutono, la tecnica migliore per “provare” la loro ipotesi è quella di iniziare con una supposizione, e, quando si arriva a metà messaggio, riferirsi alla supposizione non ancora verificata come se fosse un fatto assodato: questo causerà abbastanza confusione iniziale da concedergli un momentaneo trionfo e ottenere la vostra attenzione per un pò. E questo gli piace, visto che chi li conosce di persona ormai li ignora completamente (compagni fuffari a parte).
9) Ribadiscono sempre che in un regime democratico ognuno è libero di dire ciò che vuole e tutte le opinioni hanno pari valore (se collimano con le loro): perciò la terra può essere piatta e l’acqua asciutta, se lo dicono loro, perché la vostra opinione vale quanto la loro. Se gli interlocutori non si bevono le solite imbecillità allora cambiano argomento e passano oltre in cerca di nuovi appigli.
10) Se qualcuno gli fa notare le irrazionalità cui porterebbero le loro teorie, per logica, rispondono sdegnati che quelle assurdità sono solo apparenti: le spiegazioni ad esse possono conoscerle solo coloro che manovrano i fili nell’ombra e quindi va chiesto a loro. In genere attaccano con «io faccio solo domande, le risposte le devono dare gli organi “ufficiali”», quelli di cui, ovviamente, non si fidano a priori e dei quali riterranno sempre insoddisfacente ogni spiegazione e risposta.
11) Ribaltano completamente l’onere della prova: loro hanno ragione a prescindere, senza bisogno che debbano presentare alcuna evidenza delle loro… affermazioni!. Devono essere gli altri a dimostrare che sono in torto, se ci riescono.
E non accettano spiegazione alcuna, chiaramente.
12) Non si accontentano di ribaltare l’onere della prova, ma pretendono che gli scettici portino dimostrazioni completamente impossibili da ottenere e del tutto irragionevoli. Ad esempio, parlando di «cerchi nel grano», come prova che essi non hanno nulla di misterioso e sono fattibilissimi da semplici appassionati armati solo di molto ingegno e pazienza, paletti, corde e assi di legno, non si accontentano delle testimonianze, dei disegni preparatori che spiegano in dettaglio come operare, delle fotografie e nemmeno di qualche video che riprende in azione i circle-maker: pretendono che gli si mostrino le riprese che mostrano che tutti i cerchi nel grano (nel presente e nel passato) siano opera di esseri umani (meglio se supportati da fotografie con anche i visi in primo piano!). In caso contrario avranno ancora ragione loro nel sostenere che quei disegni sono in realtà opera di alieni o di militari impegnati in inquietanti operazioni destinate a cancellare l’umanità dal nostro pianeta.
13) Rivoltano completamente anche i fondamenti attuali della giurisprudenza: coloro che accusano sono colpevoli fino a prova contraria e loro non devono dimostrare assolutamente nulla delle vostre accuse. Bentornati nel Medioevo, la caccia alle streghe è aperta.
14) Si riferiscono a chiunque non si dichiari immediatamente e totalmente d’accordo con loro come ad un mentecatto troppo stupido per capire le vostre meravigliose intuizioni, oppure come ad un “disinformatore” prezzolato venduto e servo del potere e dunque al soldo di qualche maligna entità politica o militare, pagato al solo scopo di mentire e depistare i ”nobili ricercatori della verità”, cioè loro.
15) Cambiano versione spesso e volentieri, secondo come gli fa più comodo al momento, dato che a loro, in quanto “Paladini della Verità” che combattono le “bieche menzogne ufficialiste”, tutto è concesso e quindi aboliscono la coerenza dal loro vocabolario.
Tipico esempio: se i documenti “ufficiali” li sbugiardano sono, per definizione, inaffidabili e di parte, quindi senz’altro. Se invece appoggiano una parte di ciò che sostengono li prendono come oro colato e si scandalizzano di fronte all’impudenza di chi osa metterli in discussione.
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